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Sonia Scommegna
Le tasse sul traffico stanno diventando strumenti sempre più frequenti per tentare di ridurre l’utilizzo dell’auto privata e allo stesso tempo aumentare le entrate finanziarie comunali. Una panoramica su quanto accade a Londra, Milano e Stoccolma, le tre più famose città dove per entrare in alcune aree si paga il pedaggio.
La congestione stradale è un fenomeno presente in praticamente quasi tutte le città del mondo, specialmente nei paesi sviluppati dove il rapporto numero di automobili per abitante è incredibilmente più alto.
Con il fine di scoraggiare l’utilizzo delle automobili private, incoraggiare il car-pooling e l’utilizzo di un sistema di trasporto che consideri diversi tipi di mezzi, ridurre gli impatti ambientali e al tempo stesso assicurare un rientro economico per le casse comunali, molte città stanno implementando sistemi di pedaggio urbano (congestion pricing).
Londra, la nostra Milano e Stoccolma, sono solamente alcuni esempi.
Ci sono due tipologie diverse di pedaggio urbano basate principalmente sul fatto se si voglia colpire principalmente il traffico in quanto tale o semplicemente l’inquinamento da esso derivato, anche se in realtà entrambe le tipologie agiscono su entrambi gli obiettivi; la congestion charge (tassa sul traffico) richiede a tutte le autovetture di pagare una tassa indipendentemente dal tipo di veicolo (a meno che non si tratti di auto ibride o completamente elettriche), e la pollution charge (tassa sull’inquinamento) invece presenta restrizioni diverse a seconda del tipo di veicolo.
Stoccolma
Stoccolma ha istituito la sua congestion charge dal gennaio 2006; il sistema all’inizio prevedeva un test di sei mesi, ma dopo che un sondaggio ha stabilito che il 67% delle persone che abitavano nell’area erano soddisfatte dei risultati, il sistema è diventato definitivo. Le automobili che entrano o escono dalla cittá pagano da 0 SEK a 20 SEK a seconda dell’orario di entrata. (1 sek=0,098 euro)
Chi entra in città tra le 18:30 e le 06:30 del mattino non deve pagare nessun pedaggio, che invece diventa di 20 SEK (all’incirca 2 euro) tra le 07:30 e le 08:30, e tra le 16:00 e le 17:30, ovvero le ore di punta.
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