Yes.life è il web magazine di sostenibilità ambientale che diffonde stili di vita sostenibili e gioiosi, promuovendo l’efficienza e il risparmio energetico, grazie all’utilizzo di fonti d’energia rinnovabili.
Nuovo anno significa nuovi propositi, rigorosamente green!! Ecco a voi tante idee per trascorrere il nuovo anno all’insegna dell’ecosostenibilità. Restate sempre sintonizzati e non dimenticatevi di consultare il calendario di Yes.life!
Sonia Scommegna
"I semi sono un dono della natura, delle generazioni passate e delle diverse culture. E’ dunque nostro intriseco dovere e responsabilità proteggerli per tramandarli alle generazioni future."
Comincia così il manifesto sul futuro dei semi redatto dalla Commissione Internazionale dell’Alimentazione e dell’Agricoltura.
Perchè incominciare così l’articolo? Oggi vi parliamo di come salvare i cosiddetti "semi perduti", ovvero tutte quelle specie di frutta e verdura che non si trovano più in commercio, che sono state abbandonate per fare spazio ad un appiattimento dei prodotti agricoli.
Silenziosamente, senza vantarsi, e a proprie spese, adottano e coltivano nei loro normali orti delle piante che altrimenti avrebbero rischiato la completa estinzione, conservandone i semi per ridistribuirli: queste persone sono chiamate seed savers, salvatori di semi.
Ma ciò che rende la loro azione degna di speciale considerazione è che non si stanno occupando di curiosità botaniche conosciute da pochi specialisti o di piante provenienti dalle mitiche foreste vergini. Il loro impegno è piuttosto rivolto a salvare dei vegetali molto più comuni e sotto gli occhi di tutti come patate, pomodori, peperoni, lattughe, cavoli, legumi, cereali e altri, presenti sulle nostre tavole.
A rischiare di estinguersi per sempre è la biodiversità delle loro varietà, soprattutto di quelle più antiche e di quelle tradizionali dei popoli nativi che, assieme a quelle uscite dalla produzione e non più rimoltiplicate dalle ditte sementiere, senza i custodi dei semi sarebbero condannate a scomparire.
Sono migliaia le varietà di ortaggi recuperate e tenute in vita dai seed savers: oltre ventimila quelle salvate dall’associazione americana Seed Savers Exchange, che opera dal 1975 e che, con oltre 8.000 soci, è sicuramente il gruppo più attivo del pianeta.
Il loro annuario, un volume di 500 pagine in carta riciclata stampato con inchiostro di soia, permette ai soci di entrare in contatto fra di loro per scambiarsi i semi delle piante mantenute in vita, e contiene rari tesori della genetica vegetale: oltre 5.000 varietà di pomodori, provenienti da tutto il mondo, di tutte le forme e toni di colore; i mais multicolori, i fagioli e le zucche delle tribù native americane; 400 diversi tipi di meloni di cui la maggior parte antichi almeno di un secolo; 1.200 peperoni di cui una parte provenienti dalle culture amerinde precolombiane; e ancora 850 tipi diversi di lattughe, 900 di piselli, 135 di melanzane, 150 vecchie varietà di girasole, una collezione di 200 tipi di aglio e l’elenco sarebbe ancora molto lungo.
Sei in: Enjoyable > Frutta e verdura di un tempo: ecco come salvare i semi dimenticati
Non ci sono commenti attivi per questo argomento