Coronavirus, il prefetto: «In discoteca a Jesolo viste scene raccapriccianti». Intanto sono in arrivo sanzioni per i gestori
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La movida dei più giovani non vuole saperne di contenere la propria esuberanza nonostante le continue riprese sui contagi. I focolai sparsi in tutta Italia non bastano a convincerli che dal 4 maggio è cominciata la convivenza con il virus, non la normalità. Questo perchè esiste ancora il nemico e non è battuto. Ora, e precisamente lo scorso weekend, sono stati protagonisti i giovani che affollano le serate di Jesolo. Presso una delle discoteche più famose del litorale veneto sabato notte ad un certo punto della serata il dj ha iniziato a suonare dentro, al chiuso, invitando i giovani alla trasgressione delle regole. E poi le solite scene con ragazzi e ragazze che si strusciano danzando davanti alla consolle e non solo, senza l’ombra di una mascherina. Ha parlato di scene raccapriccianti il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto che ha convocato per questo una riunione.
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Jesolo, si cercano le responsabilità delle violazioni
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“Abbiamo analizzato la situazione – dice il prefetto – la polizia sta raccogliendo tutto il materiale e, quando avrà terminato il lavoro, valuteremo, mettendo in fila ogni violazione avvenuta e decideremo”. Si cerca di intervenire presso i gestori e non solo. Scene così estreme non devono ripetersi perchè la situazione non è ancora così calma da permettersi tali serate. E così si guardano le carte anche per capire le autorizzazioni del Comune di Jesolo.
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La cui commissione spettacoli ha autorizzato la presenza all’aperto di 2.790 persone. “Erano il doppio – sottolinea Zappalorto – Quello che è avvenuto è da irresponsabili, con situazioni di questo tipo si possono vanificare mesi di lockdown e sacrifici”.
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