In una foiba scoperta in Slovenia sono stati rinvenuti i resti di 250 persone trucidate, tra le vittime anche donne e ragazzini.
Terribile rinvenimento in Slovenia, dove sono stati ritrovati i resti di 250 persone trucidate ed infoibate nel Kocevski rog. A renderlo noto l’Unione degli Istriani che ha pubblicato la notizia e le foto dei ritrovamenti. Tra le vittime dell’orrore anche oltre un centinaio di ragazzi tra i 15 ed i 17 anni e almeno 5 donne. La drammatica scoperta è emersa all’esito di un’analisi logica preliminare ordinata dalla Commissione dello Stato per l’individuazione delle fosse comuni.
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I resti di 250 persone sono stato rinvenuti in una foiba scoperta in Slovenia. Le vittime, come riferisce l’Unione degli Istriani sulla propria pagina Facebook, sarebbero state trucidate e infoibate nel Kocevski rog per ordine dell’Ozna, dipartimento dei servizi segreti militari jugoslavi, e del Knoj, gruppo di partigiani jugoslavi. Tra le persone trucidate, come emerso dall’analisi antropologica preliminare ordinata dalla Commissione dello Stato per l’individuazione delle fosse comuni, ci sarebbero anche oltre un centinaio di ragazzini tra i 15 e i 17 anni ed almeno 5 donne. La commissione, riferisce l’Unione degli Istriani, è stata presieduta dallo storico Jože Dežman.
A commentare il ritrovamento Uroš Košir, l’archeologo coordinatore del team di speleologi, il quale alla stampa ha spiegato che all’interno della fossa sono stati ritrovati anche numerose munizioni. Questa circostanza, secondo Košir, proverebbe che le esecuzioni sarebbero avvenute sul posto. Inoltre, afferma l’archeologo, le perizie sulle ferite avrebbero fatto emergere che le 250 persone sarebbero state uccise attraverso l’utilizzo di fucili automatici.
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L’archeologo a capo degli speleologi ha poi proseguito altri agghiaccianti particolari. Stando alle sue parole, sopra le vittime sono stati ritrovati rocce e detriti e successivamente altri corpi. Da questo si evince che quest’ultimi appartenevano ad alcuni prigionieri incaricati di coprire i cadaveri e poi uccisi anche loro.
Le terribili esecuzioni, secondo il responsabile delle indagini di polizia, Pavel Jamnik, come riporta il post su Facebook, sarebbero da attribuire all’Ozna, al Knoj e al suo braccio operativo.
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