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Benessere

Prevenzione a tavola, l’alimento sconsigliato per eccellenza: ecco cosa contiene

Published by
Redazione

Un’accurata indagine ha svelato il perché uno degli alimenti maggiormente utilizzati dagli italiani è invece altamente sconsigliabile. 

La celebre rubrica di “Prevenzione a tavola“, nota soprattutto sui vari social network di riferimento, ha confrontato in queste ore le raccomandazioni dell’OMS e dell’AIRC con le indicazioni riportate su alcune confezioni di un alimento particolarmente in voga tra gli italiani. Ecco perché ad oggi sarebbe preferibile moderarne quanto più possibile il consumo.

Prevenzione a tavola (Instagram @casalingofoods)

Il rinomato percorso di educazione alimentare, che vanta al momento oltre 124mila follower su Instagram, ha recentemente messo a disposizione degli utenti un corso intitolato “Dimagrire Mangiando“. Al prezzo di soli 49 euro è possibile affidarsi alla guida e ai consigli di esperti per favorire la perdita di peso in maniera salutare. Ma vediamo adesso, in modalità gratuita, quale alimento ha deciso di sconsigliare uno dei suoi portavoce.

Prevenzione a tavola, l’alimento sconsigliato per eccellenza: ecco cosa contiene

Prevenzione a tavola (Instagram @nikolahomolkova)

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L’alimento preso in questione è la bresaola. Questa tipologia di salume tipicamente italiano, generato grazie all’essiccazione di carne di manzo salata e che acquistiamo ogni giorno nei supermercati, contiene al suo interno due conservanti.

I nitriti e i nitrati, indicati sull’etichetta, rappresentano soltanto la prima spia a favorire uno stato di allerta nei suoi abituali consumatori. Come si legge sul sito ufficiale dell’AIRC, un consumo eccessivo di tali conservati, è difatti “associato all’aumento di rischio di tumori dello stomaco e dell’esofago“.

Inoltre, se diamo un’occhiata anche alla tabella nutrizionale indicata sulla confezione, si può notare che tendenzialmente per 100g di bresaola si raggiunge un consumo di almeno 4 grammi di sale.

Dunque, consumandone una sola confezione per uso singolo, si rischia di sfiorare con facilità la dose giornaliera consigliata. Ossia di un massimo di 5 grammi di sale.

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Infine, secondo le attuali linee guida proposte dall’AIRC, lo stesso consumo di carni processate ( quali, ad esempio, la bresaola) resta di ridurle quanto più possibile nel nostro abituale regime alimentare. La CREA, come riporta il blog, suggerisce difatti una dose massima di 50 grammi settimanali.

INTERVISTA RICCARDO FOGLI , IL VIDEO